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Ischia Film Festival 2016. Premio alla Carriera per Margarethe Von Trotta

Postato in Storia del Festival - XIV edizione 2016

von trotta messinaIl Festival internazionale delle location omaggia, ogni anno, la carriera un personaggio di rilevante spessore culturale nel mondo cinematografico. Durante le scorse Edizioni, il Premio Ischia Film Festival alla carriera è stato assegnato, tra gli altri, a Vittorio Storaro, Abel Ferrara, Pavel Lounguine, Pupi Avati, Jean Sorel, Amos Gitai; quest’anno è toccato ad un nome femminile di grande sensibilità artistica: Margarethe Von Trotta.
Attrice e Regista tedesca di grande bravura, esponente del JDF, Margarethe von Trotta inizia la carriera a Parigi nel 1960 come attrice per Rainer Wemer Fassbinder e per Volker Schlandorff, suo futuro marito; comincia, poi, a collaborare alla regia di vari corti cinematografici. Esordisce con Il caso Katharina Blum, tratto da un romanzo di Heinrich 134511. Nel 1981, dirige Anni di piombo, film che la fece entrare tra i registi di culto e vincere il “Leone d'oro” a Venezia. Tra i suoi film: Hannah Arendt, Rosenstrasse, Vision, Lucida Follia, Rosa L.
Arriva al Castello aragonese con il suo sorriso ammaliante. I suoi occhi chiari si specchiano nel mare incantevole di Ischia, desiderosi di afferrare tutte le sfumature di un panorama da sogno e mescolarle alla Cultura e alla voglia di sperimentare, irriverente e rigorosa al tempo stesso come le sue opere di qualità.
Domenica 26 Giugno, presso la Cattedrale diroccata barocca dell'Assunta, è stato proiettato, con grande successo di pubblico, proprio uno dei suoi capolavori: “Hanna Arendt”.
Margarethe von Trotta ha presieduto anche la Giuria internazionale della XIV Edizione dell’Ischia Film Festival ed è rimasta sull’isola dal 25 giugno al 2 luglio.
Ecco la motivazione del Premio alla carriera, scritto ad hoc per Lei:  “Questa, cara Margarethe Von Trotta, non è una motivazione, ma un ringraziamento. Perché il tuo cinema non può essere definito, puoi solo provare una profonda gratitudine, da spettatore e persona, per quello che sa e sai donare. La coscienza critica di tante generazioni, di una nazione e di un continente intero è profondamente connessa alle tue imprese cinematografiche: nessuno avrebbe avuto il coraggio di affrontare le figure di donne che tu hai proposto al cinema. Tu sì. Rosa, Hannah, Christa, Marianne, sono alfiere del coraggio e dell'onestà, artistica, intellettuale ed umana che tu ci offri sempre, come regista e autrice. Capace sempre e comunque di affrontare il passato, remoto e prossimo, quando ancora pulsa nel presente. E spesso, grazie al tuo talento, ci hai proiettato nel futuro. E allora con questo premio, cara Margarethe, ti ringraziamo profondamente. Non potremmo mai restituirti i regali preziosi che hai condiviso con noi, ma sappi che l'Ischia Film Festival sarà sempre casa tua. E che cercherà sempre di ispirarsi al tuo talento, al tuo coraggio, alla tua onestà. A presto, al prossimo film, qui in Cattedrale.”

Ma l’Edizione 2016 dell’Ischia Film Festival è stata un’Edizione speciale perché la serata di Premiazione ha accolto, con sommo onore, ben due Premi alla carriera. Insieme a Margarethe von Trotta, ha ritirato l’ambito riconoscimento anche l’eccezionale regista Pasquale Squitieri, vincitore del Premio 2015. squitieri6Ammiratissimo esponente di un Cinema ruvido e diretto, incapace di compromessi. Avvocato penalista e, poi, regista, Pasquale Squitieri non si è mai fermato davanti a nulla. Un incidente lo aveva tenuto lontano dall’Ischia Film Festival lo scorso anno ma, quest’anno no: con l’intelligente caparbietà che lo contraddistingue è approdato all’isola per ritirare il Premio, tra la standing ovation dei presenti.  “Il prefetto di ferro” è un cult. Squitieri, però, è “I guappi” e “Razza selvaggia”, è “Camorra” e “Il pentito”, è “Corleone”. E' il regista che incarna a pieno il Cinema d'autore: il Cinema che si espone e rischia, che denuncia e racconta, che anticipa e insegna. Con decisione e senza paure. Ha saputo raccontare la nostra Storia ed aprire una finestra sul futuro. “Li chiamarono briganti” o “Gli invisibili” sono film intramontabili.
Indimenticabile l’abbraccio tra Margarethe von Trotta e Pasquale Squitieri: uno scatto che racconta l’essenza dell’Ischia Film Festival, due volti che trasmettono la passione, pura ed irrinunciabile, per il proprio lavoro. Una passione sana ed intelligente che sa di impegno, di dedizione e di genialità.

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