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Le Cose Belle all'Ischia Film Festival

Postato in Storia del Festival - XII edizione 2014

Le cose belle

[Ischia, 2 luglio 2014] In contemporanea con l’uscita nazionale nelle sale cinematografiche, approda anche all’Ischia Film Festival Le cose belle, il premiato documentario di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno ambientato nella periferia napoletana di Ponticelli. 

Prodotto tra gli altri dalla Parallelo 41 di Antonella Di Nocera, l’opera di Ferrente e Piperno, recente vincitrice del riconoscimento speciale per il miglior docu-film ai Nastri d’Argento, mostra la fatica e la bellezza di crescere al Sud in un film che narra tredici anni di vita. Quella di Adele, Enzo, Fabio e Silvana, raccontati in due momenti fondamentali delle loro esistenze: la prima giovinezza e l'inizio dell'età adulta, in un film che mescola il tempo della vita ed il tempo del cinema. La dignità dei giovani e le responsabilità degli adulti in una Napoli, immersa in quel suo tessuto magmatico, dove il bene e il male vivono in prossimità, dando un volto alla complessità dell’esperienza umana.
Quando nel 1999 Agostino Ferrente e Giovanni Piperno realizzarono Intervista a mia madre, un documentario per Rai Tre che voleva raccontare dei frammenti di adolescenza a Napoli, ai loro quattro protagonisti chiesero come immaginassero il proprio futuro: loro risposero con gli occhi pieni di quella luce speciale che solo a quell’età possiede chi ancora sogna “le cose belle” e con quell’autoironia tipica della cultura partenopea che li aiuta a sdrammatizzare, esorcizzare e talvolta rimuovere gli aspetti problematici della vita. Al tempo stesso da quegli occhi traspariva una traccia di scaramantico disincanto.
Dieci anni dopo, passando dalla Napoli del rinascimento culturale, che attirava artisti da tutto il mondo, a quella di oggi, piena di fermento e talenti, ma sommersa dall’immondizia e con il degrado sempre nascosto nelle pieghe della quotidianità, i registi sono tornati a filmare i loro quattro protagonisti per un arco di quattro anni: l’auto-ironia ha ceduto il posto al realismo; alle “cose belle” Fabio, Enzo, Adele e Silvana non credono più o forse hanno imparato a non cercarle nel futuro o nel passato, ma nell’incerto vivere della loro giornata, nella lotta per un’esistenza/resistenza, difficile ma dignitosa.
Sarà uno dei protagonisti del film, Fabio Rippa, ad accompagnare la presentazione del film ad Ischia, in programma giovedì sera nella suggestiva location del Castello Aragonese.
L’Ischia Film Festival, ideato e diretto da Michelangelo Messina, si concluderà sabato con la cerimonia di premiazione delle opere in concorso che sarà animata musicalmente da Claudio e Diana con lo spettacolo “Napoli era, ora”.

 

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